Weekend Notes: 21 Gennaio 2017 – Speciale: “Noi – Per ogni tua maledetta bugia” #2 Alfieri Series di Lucia Tommasi

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Noi - Per ogni tua maledetta bugia (#2 Alfieri Series)In attesa dell’uscita del mio prossimo testo tra qualche settimana, oggi un piccolo speciale su un nuovissimo libro in uscita questo weekend (22 Gennaio).

Noi – Per ogni tua maledetta bugia” è il secondo volume di Alfieri Series dell’autrice siciliana Lucia Tommasi. Si tratta di un dark romance, erotico.

Trama libro 2, non la inserisco per via degli spoilers 😉

Trama libro 1: Serena è fidanzata con Andrea da qualche anno e sono molto felici insieme.
La loro vita è perfetta, pensano al matrimonio e ad un futuro, finché una sera arriva il fratello maggiore di Andrea, Michele. Lui è il classico rubacuori, il bello e dannato che ha ogni sera una donna diversa, non ha mai pensato di innamorarsi. Questo finché non conosce la futura cognata. I due iniziano una relazione clandestina, fatta di baci rubati e sesso bollente.
Il destino ci mette il suo zampino, una gravidanza e un errore di distrazione li farà scoprire da Andrea. Serena dovrà fare la temuta scelta.  Michele o Andrea?

Book Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=0iHXVTa3ne0

– Estratto –

Michele
<<Mamma?>> La sua voce! Non so se sia una cosa buona o cattiva.
Andrea entra in salotto e rimane pietrificato nel vedere Serena seduta con mamma.
<<Serena?>>
Mia madre si alza ed è parecchio agitata, ma non sa che alzandosi ha fatto sì che Andrea vedesse me in piedi davanti alla porta del giardino insieme a papà.
<<Che cosa ci fa quel bastardo qui?!>> Grida ed è furioso. Non riesco a deglutire perché mi sento un macigno in gola.
<<Volevo vedere mamma e papà>> Dico piano.
<<Io me ne vado, altrimenti gli metto le mani addosso>> Si volta e va via e solo adesso mi accorgo di sentire una dolorosa fitta al petto.
<<Andrea>> La mamma è disperata. <<Ti prego, non andartene, aspetta>> Cerca di fermarlo, ho combinato un altro guaio.
<<Oddio! Io non c’è la faccio più>> Mio padre, arreso e amareggiato se ne va in cucina.
Andrea è andato via, ma io devo cercare di risolvere la situazione, devo seguirlo.
Corro e riesco a mettermi fra lui e la porta. <<Ti prego Andrea, voglio solo parlare>>
<<Lasciami in pace, va al diavolo!>> Non ho mai visto mio fratello così incazzato nero, ma ha ragione è già tanto che non mi sta picchiando.
<<Ho bisogno solo di parlarti>>
<<E io ho bisogno che ti togli dalla mia vista>> Mi sposta violentemente, non so dove abbia preso questa forza. Da piccoli e fino a pochi anni fa quando giocavamo alla lotta ero sempre io a vincere.
<<Andrea, fermati, cazzo!>> Grido. Finalmente si ferma, ma non si volta.
<<Mi dispiace, ti chiedo scusa>>
Si volta, il suo sguardo è spaventoso. <<Sai cosa me ne faccio delle tue scuse!>>
<<Siamo fratelli, qualcosa vorrà dire per te>>
<<Vuoi sapere cosa vuol dire per me? Bè significa che anche se sei una nullità , un bastardo, un traditore, uno stronzo, un figlio di puttana – e chi più ne ha più ne metta – non posso cambiare il mio sangue. Se i fratelli si potessero scegliere, di certo io non sceglierei MAI te! Io non ti avrei mai fatto una cosa del genere e tu invece non ci hai pensato neppure una volta>>
Le sue parole mi uccidono, mi dilaniano dentro, sento i miei occhi pungermi, ma non posso piangere, farei la figura del coglione.
<<Possiamo risolvere in qualche modo?>>
<<No! Tu sei MORTO per me!>> Morto! Me lo merito, mi merito tutte queste cattiverie, non avrei mai dovuto ferire mio fratello. Sono stato un bastardo!
Sale in macchina e va via e credo che questa sia l’ultima volta che lo vedo.

Presentazione autrice:

Mi chiamo Lucia Tommasi, ho venticinque anni, abito in un piccolo paese della Sicilia e amo scrivere. Ero una bambina di sette anni quando ho iniziato a fantasticare storie d’amore. Condividevo la cameretta con mia sorella più piccola di me di due anni e prima di dormire
inventavo delle storie , facendole sembrare vere, piene di azione, amore ecc…
Crescendo però, mi accorgevo che la mia fantasia non si accontentava più di usare le labbra e le corde vocali, voleva che usassi una penna e il cuore.
Scrivevo come una matta in qualunque pezzetto di foglio libero, anche durante le lezioni e ovviamente la prima a leggere i miei scritti era mia sorella.
Non ho mai detto di questa mia passione a nessuno, neanche a mio marito, all’epoca fidanzato.
L’hanno scoperto un giorno, quando ho fatto stampare un mio libro e quasi mi sono commossa nel vedere finalmente l’orgoglio negli occhi dei miei genitori.
Da piccola ho sempre voluto renderli fieri di me, ma era sempre mia sorella quella brava a scuola e la più coccolona. Io purtroppo ero è sono quella di ghiaccio, ma vederli orgogliosi mi ha spinto a voler continuare
e spero di non smettere mai.
Non mi sono mai definita un’autrice perché ci sono molte persone più brave di me, sono solo una ragazza che ama scrivere e mette impegno e cuore dalla pagina numero 1 alla pagina con scritto FINE.