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Sarò mica diventata masochista?

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La domanda riportata nel titolo dovrebbe farvi intuire il contenuto di questo post.
Dopo anni di assenza, ho deciso di tornare a possedere un blog attivo e di condividere contenuti con cadenza regolare.
L’ho deciso due ore fa. All’una di notte di un sabato sera qualunque, dopo una settimana di duro lavoro. Pecador: Amor y muerte è stato pubblicato giovedì notte.

Sono folle, lo so.

Questa sera ho discusso a lungo con la mia “partner in crime” e collega, che per ovvie ragioni identificherò qui come: Rafaelita Guerrera. Dopo tutto ciò, ho compreso che pubblico da anni ma da quando sono self, mi sono limitata nel farmi conoscere come persona. Nessuno infatti sa chi io sia realmente tranne pochi eletti (tutti parte di una congrega di streghe della quale sono “l’Alpha”, a detta dei miei haters). L’essere umano dietro le tante pagine dei libri, per intenderci.

Durante il mio periodo di silenzio ho incassato insulti, fraintendimenti, pettegolezzi e leggende metropolitane che Voyager si può mettere da parte. Pertanto, ho deciso di mettere a tacere un po’ di malelingue in stile Goran (vedi Purpureo)… staccando direttamente la loro mascella, utilizzando la penna e non la spada (vedi Un’ombra tra le righe).

Giorni fa, ho letto un articolo in spagnolo o inglese: “La fine dell’era dei blog“, poiché ormai si predilige utilizzare i social network. Tale articolo mi ha fatto subito pensare quanto tutto ciò sia una buona ragione per possederne uno… di nuovo. Visti gli haters incontrati negli anni, tuttavia, ho abbastanza paura a portare avanti il mio esperimento. Però, è necessario farlo. Ho sentito troppe stronzate e quando mi capita, la Vergine che è in me reagisce… tipo sicario (vedi The Fox).

Gli argomenti che condividerò da oggi saranno diversi: cosa caz** passa nella mente di una scrittrice (domanda), vita da scrittore/lettore/pseudonimo, opinioni personali, muse/i, aggiornamenti di carriera, uomini, donne, animali, Rafaelita Guerrera e “quanto fa schifo essere single da non-cozza”. Inoltre, il blog sarà FLAME-FREE. Non sono qui per gli altri ma per dimostrare la mia “umanità” e “creatività”. Deal with it.

Questo blog non può essere seguito ed è solo una piccola sezione di nicchia del mio sito, il quale è gestito da me e da alcuni amici che mi aiutano ad aggiornare i contenuti. Tuttavia, loro non saranno ospiti di questo piccolo progetto.

Da domani si inizieranno a sfatare un po’ di leggende metropolitane.

Che Dio mi aiuti.