Prima del futuro…

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future-1126760_640Ho deciso di scrivere questo post in italiano prima che si ripresentino determinate situazioni. Volevo scrivere un post breve e “vaniglia”, poi, però mi son resa conto che sarebbe stato interpretato troppo genericamente e in modo sbagliato.

Tra meno di un mese uscirà un mio libro in nuova edizione e ovviamente sarà promosso in Italia. Sebbene manchino tante settimane, so già chi sarà lì pronto/a a cercare di distruggere il mio lavoro, stalkerare me e tutte le persone a me vicine, portare sfortuna, provare a farmi del male e scaricarmi la colpa se mai avessi delle reazioni (per ergersi su piedistalli di fumo). Succede puntualmente, da qualche parte nella mia testa ho la lista pronta delle persone delle diverse cerchie di “amici” che cercheranno come sempre di augurarmi/farmi del male… perché di ciò si tratta.

Queste persone pensano che fare del male a qualcuno (il malcapitato di turno) sia “necessario, giustificato e divertente”. Far del male agli altri li fa guadagnare elogi e followers. Tuttavia questa gente mai li seguirebbe solo per il loro talento, vita o cuore.

Così, far del male agli altri diviene uno strumento per raccogliere consensi fasulli. Sebbene, in verità, accanirsi per primi ossessivamente contro una persona e nuocere a qualcuno di proposito sia un atto di violenza. Non vi sono altri termini per spiegare o chiamare certi gesti.

Vi sembra normale? Vi sembra giusto che ancora esistano nel 2016 persone che giustifichino e si divertano facendo del male psicologico agli altri? Vi capita mai di far del male a qualcuno per diletto? Ne dubito. Nessuno conosce la vita altrui così tanto da poterla giudicare e mettere alla berlina pubblicamente. Tuttavia dando tale stress, ansia e dolore, ciò potrebbe portare una persona a compiere gesti quali l’autolesionismo, la depressione, seri problemi fisici e psicologici, suicidio etc.

La cosa che dovrebbe colpire tutti, è che certe persone nocive non riflettono così tanto da rendersi conto di cosa potrebbe accadere quando compiono tali violenze. Questi stessi hanno il coraggio di puntare il dito verso gli altri, quando gli egocentrici sono loro poiché non rispettano la persona altrui, non rispettano la sua libertà e che quel qualcuno possa avere più successo di loro. Divertirsi è qualcosa di meraviglioso, ma ciò finisce quando il tuo divertimento fa troppo male a un’altra persona.

In molti pensano che a certi comportamenti violenti bisogna essere superiori, incassarli e ignorarli. Io trovo tale idea sbagliata, vi spiego perché… 1) Quando una persona fa la superiore, dopo tali atti passa per una persona egocentrica. 2) Quando “incassa” i colpi o li ignora e va avanti, la vittima passa invece per facile da sottomettere, quindi non farà mai smettere certe persone di farle del male.

Dopo anni di silenzio e profonde meditazioni, dopo aver deciso di non pubblicare più i miei libri per lungo tempo (successivamente all’aver vissuto tali atti di eccessiva violenza in prima persona) e dopo aver vissuto per tutto ciò grandi perdite a livello economico/personale e una bruttissima depressione (niente scherzi a riguardo)… ho trovato la risposta alla domanda più importante.

Che cosa spinge tali persone a far del male agli altri? 

Certe persone non compiono determinati atti di violenza solo per invidia, ma per paura. Loro hanno paura di esporre se stessi. Hanno paura di fare come me e altri, i quali mettiamo la faccia in prima linea insieme al nostro talento/non-talento, senza dover mai parlare (male) degli altri. Suppongo che per loro sia difficile essere tanto coraggiosi da compiere tale scelta. Nella pratica, io sono una scrittrice, su auraconte.com archivio e discuto dei miei lavori esponendoli, questo non è egocentrismo ma mostrare la realtà. Perché dovrei nascondere il successo dei miei libri, quando l’ho ottenuto lavorando duramente e ogni giorno? Tuttavia, sebbene sia una blogger e scrittrice mi avete mai visto usare o discutere ossessivamente e pubblicamente di un altro artista/scrittore? No, perché non devo nascondermi dietro l’arte/vita di qualcun altro per farmi conoscere. Io non ho paura di dire: “Sono fatta così. Sono solo me stessa… non sono bella o magra, non penso di essere intelligente più degli altri, né sento il bisogno di ricordalo a tutti ogni volta che apro la bocca/scrivo. Perché fingere di essere perfetta quando non lo sarò mai? Mi piace scrivere ed è questo ciò che faccio. Non obbligo le persone a leggermi e sono la prima a divulgare materiale gratuito per non pesare sulle tasche dei miei possibili lettori”. Come me ci sono centinaia di persone/artisti, i quali non hanno paura di essere loro stessi senza compiere gesti di violenza contro qualcuno o mancando di rispetto nei confronti del lavoro/vita altrui. Noi non siamo le persone di merda che in molti volete dipingere, noi non offendiamo/utilizziamo le persone per raccogliere consensi e divertimento. Semplicemente… noi amiamo essere creativi senza aver paura di ammetterlo.

In conclusione, la domanda che voglio porre all’hater di turno è: perché ti nascondi dietro gli altri e hai paura di essere solo te stesso?